21/12/2006
Oggi eccezionale replica per "Magà"
Successo di pubblico per l'anteprima mondiale di ieri sera.

Per prenotazioni e informazioni: 

■  02 34995328 (ore 10.00-17.00)

Comunicato stampa

Volantino e programma

15/12/2006
Mercoledì 20 dicembre anteprima mondiale per "Magà"
A Palazzo Reale per la prima volta uno spettacolo straordinario di musica, voci e immagini

La giornata di mercoledì 20 dicembre vedrà a Palazzo Reale un doppio appuntamento:
Alle 18.00 la presentazione di "Democrazia e Diritti Umani in Israele" di Giovanni Matteo Quer, con intervento dell'autore e dibattito.
Alle 21.00 l'evento clou della giornata: l'Anteprima Mondiale di "MAGA', composizione icosonora n. 1", uno straordinario spettacolo di musica, voci e immagini nel quale 2 ebrei e 2 arabi israeliani (uomini e donne) vanno insieme alla ricerca del dialogo e del contatto tra culture.
Gli artisti interpreteranno dal vivo le immagini che via via scorrono su un totem posto al centro della scena, fulcro ideale della vita e focolare attorno al quale la tribù ancestrale si riunisce per le decisioni importanti.
Al termine dello spettacolo, cocktail "etnico" a base di spumante, vino, pane e olio. Alimenti semplici, ma al tempo stesso nobili, che rinnovano la simbologia profonda e comune a tutti i presenti, attori e spettatori.

 

Per prenotazioni: 
■  02 34995328
(dal lunedì al venerdì, 10.00-17.00)
■  Sabato 16 e domenica 17 anche presso il Bookshop della mostra

Per maggiori informazioni:

Comunicato stampa

Volantino e programma

09/12/2006
I ragazzi del Centro Down di Alessandria in visita alla mostra
Il gruppo era accompagnato e condotto da Daniel Gol e Laura Marchegiani di "Teatrodistinto"

Da ormai tre anni Teatrodistinto lavora con un gruppo di 30 ragazzi del Centro Down di Alessandria, con i quali ha intrapreso un percorso sempre più ampio di lavoro sull’emozione e sullo scambio con gli altri.
Con loro Daniel Gol e Laura Marchegiani hanno visitato la mostra “Israele Arte e Vita 1906-2006”, discutendo e commentando alcune opere.
Ecco la loro testimonianza: 

“Ogni nuova conquista con questi ragazzi ha dimostrato come il mondo emotivo di ciascun individuo, indipendentemente dai limiti e dalle difficoltà, sia ricco di contenuti preziosi da valorizzare e conoscere, per accorgersi di quanto la comunicazione sia più semplice, passando attraverso l’intelligenza emotiva.
Partendo dal presupposto che l’arte può essere attraversata dal mondo emotivo di chi ne fruisce, abbiamo visitato la mostra cercando qualcosa di noi in alcune opere, scelte per il loro forte impatto emotivo.
Ci siamo fermati a respirare le suggestioni che ci fornivano, e abbiamo giocato a dare ad ogni opera la nostra voce, immaginando che parlasse di noi e delle emozioni che proviamo.
Ed ecco che ogni tratto, ogni immagine si è riempita dei nostri sogni e delle nostre mancanze; delle speranze e delle tristezze.

"Man on rail", Dani Karavan

Osservazioni emerse:
 
“Sembra un uomo che cammina per andare lontano, è triste, vuole scappare via.”
 “Per me questo uomo cerca degli amici perché si sente molto solo.”
 “È un uomo felice che finalmente va a vedere il mare, non lo ha mai visto. Segue i binari per non perdere la strada.”
“Sembra un uomo che si è perso, non trova più la strada di casa.”

Titoli nati dalle suggestioni dell’opera:
Il binario che non c’è
Tristezza
I treni dei desideri
Il binario quando mi parla
Non c’è più niente. 

"East", Micha Ulman

Osservazioni emerse:
Sembra che ci sia stato un forte terremoto, e queste porte e queste finestre sono cadute a terra”
“La porta è chiusa perché qualcuno vuole stare solo”
“Se apro quella porta immagino di vedere il mare”
“Sotto la porta chiusa c’è solo la terra e basta, è una casa senza casa.”
“Sembra che qualcuno abbia costruito una casa ma non aveva i soldi per i muri”
“Per me tutte queste porte e finestre sono aperte” 

"Shabazia", Itzhak Danziger

Osservazioni emerse:
“Per me questa donna è felice e sta cantando”
“Per me è una signora che ride perché è con la sua famiglia”
“A me sembra una donna che canta la ninna nanna e si addormenta”
“Questa donna secondo me è triste e prega”

 Titoli nati dalle suggestioni dell’opera:
La donna del fantasma
Ridere
Con il cuore canta
Soffio
La ninna nanna

"Sound For Silent Movie", Nahum Tevet

Osservazioni emerse:
“A me ricorda una sala da ballo, una discoteca sotto le stelle.”
“Per me è la casa di un bambino disordinato che gioca sempre da solo”
“Io penso che sia un luogo della fantasia e dei ricordi, dove tutti i pensieri sono vicini.”
“Per me è una città disabitata, dove c’è stata una grande festa “

"Dead Sea", Sigalit Landau

Osservazioni emerse:
“Per me questa immagine ricorda una barca che cerca di stare a galla.”
“Per me è come il mondo che gira tutto intorno, le angurie sono piccole conchiglie. Io mi riconosco in quella donna che vuole girare il mondo.”
“Per me quella donna si tiene alle angurie perchè non sa nuotare e ha paura di scivolare via, di restare sola.”
“Per me è una collana di perle, e le perle si perdono nel mare.”
“A me ricorda una cervello che gira e pensa, e poi finisce come la vita.”

"Shalechet", Menashe Kadishman

 Osservazioni emerse:
“Camminare su queste facce dà energia, come se tutti ridessero insieme a me.”
“A me sembra di camminare sui sassi, come al mare.”
“Io mi sono sentita sola camminando su questi visi, mi sembrava di essere sola su un’isola deserta.”
“Mi ha fatto paura camminare li sopra, mi sembrava che tutti mi chiamassero forte”


"Peace Angel",
Motti Mizrachi

Osservazioni emerse:
“Vorrei che questo angelo con le ali, in bicicletta potesse portare i miei desideri nel cielo. Io chiederei che mi portasse tanta serenità”
“Io vorrei che mi portasse l’amore”
“Io vorrei tanti doni”
“Io vorrei non sentirmi sola”

 

22/11/2006
“Israele oggi, continuare a sperare l'insperabile”
Giovedì 23 novembre a Palazzo Reale incontro con Angelica Calò Livne del Teatro dell’Arcobaleno

Domani sera alle 18,15 la Sala Conferenze di Palazzo Reale (piano terra), ospiterà Angelica Calò Livne, anima del Teatro dell’Arcobaleno.
Angelica Calò, nel mezzo delle guerre e dell’odio, senza mai abbandonare la sua doppia formazione ebraico sionista, dal kibbutz di Sasa in Alta Galilea, al confine con il Libano e gli Hezbollah, ha creato un miracolo di convivenza e di amore. Un miracolo che si basa sulla speranza. Questa donna straordinaria, mamma di quattro figli maschi (di cui due militari), orgogliosa di essere parte del popolo ebraico, ha chiesto a coloro che la circondano di gettare la maschera del pregiudizio che genera l’odio. Così facendo ha creato un’isola di pace e di amore che i ragazzi del suo gruppo teatrale contribuiscono ad allargare a coloro che li circondano, mostrandoci perché è ancora possibile parlare di speranza.

Calare la maschera…
Per non temere di dire che voglio essere amato
Per poter scegliere i miei amici senza essere condizionato
Per poter dire di no senza timore
Per accogliere gli altri, diversi da me
Per dare tutto me stesso per un ideale
Per essere Shalem – completo con me stesso e ottenere Shalom, la pace con il mondo che mi circonda

Giù le maschere
Il bene è in ognuno di noi
Autore: Angelica Edna Calò Livnè
Pagine: 120
Formato: cm 11,5 x 19,5
Prezzo: 10,00 €
(di cui 1 euro sarà devoluto
alla Fondazione beresheet LeShalom)
© Proedi Editore 2005

Acquista il libro

Per saperne di più:

Visita il sito Masks Off
18/11/2006
Corteo per la Palestina: Andrea Jarach invita tutti a Palazzo Reale
“Alla mostra possiamo far vedere ai media il vero Israele, diverso da quello demonizzato nelle piazze – e che non esiste”

Sabato 18 novembre, in occasione della manifestazione “Pace e giustizia in Medioriente” Andrea Jarach, presidente dell’AssociazionePonte Azzurro, esprime in una lettera aperta le perplessità e i timori della comunità ebraica circa l’effettiva volontà di rilanciare “rispetto reciproco, dialogo e cooperazione” da parte dei partecipanti al corteo.
“Sabato potrebbe essere un Israele Day al contrario”, scrive Jarach, invitando poi tutti a Palazzo Reale, dove è in corso l’esposizione “Israele Arte e vita 1906-2006”, perché la mostra affollata di visitatori “deve essere la risposta ai nemici di Israele”.

Per saperne di più:

Leggi la lettera di Andrea Jarach a Flavio Lotti

18/11/2006
“Il bambino al centro dell'attenzione”
Sabato 18 e domenica 19: due giornate speciali dedicate al mondo dei bambini in occasione della “XVII Giornata Internazionale per i diritti dell'infanzia”

In occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza di lunedì 20 novembre, Palazzo Reale e l'Associazione Ponte Azzurro organizzano, nell'ambito della mostra Israele Arte e Vita 1906-2006 , un weekend di iniziative dedicate ai bambini e a coloro che ne hanno a cuore la crescita e la cura: genitori, insegnanti, educatori e anche operatori sanitari.

Un sabato di iniziative dedicate ai ragazzi (con Racconti sotto gli ulivi, il percorso didattico alla mostra) e una domenica di arte, musica, con un concerto per voce e pianoforte nell'ambito della rassegna Omanùt BaMusika , e soprattutto uno speciale incontro sul tema Il bambino al centro dell'attenzione . Durante il quale, pa rtendo dalla figura del grande medico e pediatra Janusz Korczak, verrà condotto un dibattito con il dottor Momcilio Jankovic, pediatra emato-oncologo del Centro di Ematologia Pediatrica dell'Ospedale San Gerardo di Monza, che ha fatto dell'alleanza terapeutica la bandiera della sua lotta contro le leucemie infantili. Un inno alla gioia di vivere, alla collaborazione e all'unione di energie e sforzi per rinnovare ogni giorno il diritto fondamentale dell'infanzia: il diritto alla felicità.

Per saperne di più:

Leggi il comunicato stampa

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Leggi il programma del percorso didattico

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